Il panorama normativo energetico italiano ha segnato una nuova tappa fondamentale. Con la Delibera 385/2025/R/eel, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha introdotto nuovi standard stringenti per la connessione degli impianti di produzione alla rete elettrica.
Non si tratta di un semplice suggerimento tecnico, ma di un obbligo normativo che richiede interventi strutturali su una vasta platea di impianti. Se gestisci un impianto in Media Tensione, ignorare questa scadenza potrebbe costare caro.
Chi è obbligato ad adeguarsi?
La normativa non colpisce tutti indistintamente, ma punta a rendere più intelligenti e comunicativi gli impianti che hanno un impatto significativo sulla rete nazionale. I soggetti obbligati sono:
- Impianti connessi in Media Tensione (MT).
- Potenza nominale pari o superiore a 100 kW.
- Impianti di produzione di energia (fotovoltaico, eolico, cogenerazione, ecc.).
Il fulcro del cambiamento: Il Controller Centrale d’Impianto (CCI)
Il cuore tecnologico richiesto dalla Delibera 385 è l’installazione o l'aggiornamento del Controller Centrale d’Impianto (CCI).
Ma di cosa si tratta esattamente? Il CCI è un dispositivo intelligente che funge da "ponte" tra il tuo impianto e il distributore di rete (DSO). Questo apparato permette di:
- Monitorare in tempo reale i parametri elettrici.
- Ricevere comandi dalla rete per regolare la produzione in caso di criticità.
- Garantire la stabilità del sistema elettrico nazionale, sempre più frammentato a causa delle fonti rinnovabili.
Nel caso di nuovi impianti, i produttori devono installare il CCI, attivando la funzionalità PF2 entro la data di entrata in esercizio degli impianti. In caso contrario, viene sospesa l’attività di connessione. Le scadenze per l'adeguamento variano in base alla potenza dell'impianto e allo stato tecnologico attuale.
Ecco i termini entro cui installare il CCI, attivare la funzione PF2 e inviare la comunicazione al distributore:
- Impianti ≥ 1 MW:
- Se già conformi alla Del. 540/21: devono attivare la funzione PF2 e comunicarlo entro il 31 dicembre 2026.
- Se NON ancora conformi: devono installare il CCI, attivare la funzione PF2 e comunicarlo entro il 31 dicembre 2026.
- Impianti tra 500 kW e 1 MW: installazione CCI, attivazione PF2 e comunicazione entro il 31 dicembre 2027.
- Impianti tra 100 kW e 500 kW: installazione CCI, attivazione PF2 e comunicazione entro il 31 marzo 2028.
(Nota: Per i nuovi impianti, la scadenza coincide con la data di entrata in esercizio se successiva a quelle indicate).
Contributi per gli impianti esistenti
I produttori che hanno adeguato gli impianti di produzione esistenti di potenza uguale o maggiore di 500 kW e minore di 1 MW e attivato la funzionalità PF2 hanno diritto, per ciascun impianto di produzione adeguato, ad un contributo forfetario per l’adeguamento pari al prodotto tra un valore “base” pari a 10.000 € e un coefficiente pari a:
a) 1, nel caso di invio entro il 31 dicembre 2026 della comunicazione di avvenuto adeguamento;
b) 0,8, nel caso di invio tra il il 1° gennaio 2026 e il 28 febbraio 2027 della comunicazione di avvenuto adeguamento;
c) 0,40, nel caso di invio tra il 1° marzo 2027 e il 31 maggio 2027 della comunicazione di avvenuto adeguamento;
d) 0, nel caso di invio successivo al 31 maggio 2027 della comunicazione di avvenuto adeguamento.
I produttori che hanno adeguato gli impianti di produzione esistenti di potenza uguale o maggiore di 100 kW e minore di 500 kW e attivato la funzionalità PF2 hanno diritto, per ciascun impianto di produzione adeguato, ad un contributo forfetario per l’adeguamento, pari al prodotto tra un valore “base” pari a 7.500 € e un coefficiente pari a:
a) 1, nel caso di invio entro il 31 gennaio 2027 della comunicazione di avvenuto adeguamento;
b) 0,8, nel caso di invio tra il 1° febbraio 2027 e il 31 marzo 2027 della comunicazione di avvenuto adeguamento;
c) 0,40, nel caso di invio tra il 1° aprile 2027 e il 30 giugno 2027 della comunicazione di avvenuto adeguamento.
Perché è necessario questo intervento?
Con l'aumento della produzione da fonti rinnovabili non programmabili, la rete elettrica italiana è diventata più complessa da gestire. La Delibera 385 serve a trasformare i singoli impianti da "spettatori passivi" a nodi attivi e intelligenti per evitare blackout o squilibri di tensione.
Scadenze e sanzioni: Perché non bisogna rimandare
L'adeguamento richiede tempi tecnici non trascurabili: dall'approvvigionamento dei componenti (come il CCI a norma CEI 0-16) all'installazione e successiva comunicazione al distributore. Il mancato adeguamento entro i termini previsti non comporta solo il rischio di sanzioni amministrative, ma può portare alla sospensione dell'erogazione degli incentivi o, nei casi più gravi, al distacco dell'impianto dalla rete.
Come può aiutarti KRK Energy Service?
Navigare tra i tecnicismi della norma CEI 0-16 e i requisiti ARERA può essere complesso. KRK Energy Service offre un supporto completo per gestire questa transizione:
- Analisi preliminare dell'impianto esistente.
- Fornitura e configurazione del Controller Centrale d'Impianto (CCI).
- Gestione delle pratiche burocratiche con il distributore.
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